Giocare con la sabbia

Il mare in una scatola con sabbia

Penso che ognuno di noi abbia toccato almeno una volta nella vita la sabbia. Forse non diamo tanta importanza alle sensazioni che abbiamo quando la tocchiamo, ma ci rimane impressa nella mente l’immagine dei piccoli granuli che ci scivola tra le dita.

Da qualche anno Edufrog e l’Associazione Emmi’s Care organizzano seminari e workshop “Giocare con la sabbia” per adulti. Il gioco con la sabbia lo sperimentano anche in diverse realtà (nidi, Family Care, servizi mamma-bambino, spazio-gioco…).

Come mamma e con uno sguardo educativo di educatrice, mi piaceva l’idea di portare nel gioco quotidiano di mia figlia, la sabbia. Così mi sono data da fare e con oggetti trovati in casa sono riuscita a creare una scatola con sabbia. Visto l’età di mia figlia, ho inserito pochi oggetti che la aiuteranno ad esercitare la manualità fine.

Il primo incontro di mia figlia con la sabbia è stato a 11 mesi e ormai sono quattro mesi che il gioco con la sabbia fa parte della nostra quotidianità.

Nel gioco con la sabbia il bambino investe tutte le sue componenti: usa ogni millimetro del suo corpo per spostarsi, per manovrare gli oggetti, per testare la sabbia con mani, con i piedi, con le braccia, o le ginocchia; accende la sua mente per studiare, indagare, fare ricerche scientifiche ed esperimenti, compie operazioni matematiche complesse, attraverso travasi, colature, passaggi; vive autonomamente le sue emozioni, si stupisce, si diverte e si riempie di piacere continuo. Decide lui cosa fare, come farlo, quando iniziare e quando finire, se rimanere ad osservare cascate di sabbia colare da un imbuto, tenuto da un’ altro bambino o se raccogliere con un cucchiaino piccolissimo, secchi di sabbia.

L’adulto ha il compito di osservare, di curare lo spazio, di scegliere i materiali, di sostenere le sue conquiste.(…)

In conclusione, ricordo un principio che ha guidato tanto la ricerca di Emmi Pikler che di Maria Montessori, entrambe medico: la mano è l’organo dell’intelligenza. Attraverso essa si costruisce la “rappresentazione”.

La sabbia, se proposta nel pieno rispetto di chi la adopera, offre un raro piacere a chi ci gioca e un ventaglio di osservazioni preziosissime a chi ha occhi per vedere. Questo ho imparando guardando alle ricerche pluriennali di Ute Strub e Paola Tonelli, entrambe punti di riferimento imprescindibili in riferimento al gioco con la sabbia.”

(Francesca Romana Grasso- Edufrog)

 

Grazie a Francesca Romana Grasso

Lascio la parola alle immagini che ho scattato mentre Andra giocava e aggiungo anche il tutorial su come creare a casa vostra una scatola con la sabbia. Vi allego anche il link per chi volesse acquistare la scatola con la sabbia…io l’ho vista ed è meravigliosa!

 

 

 

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Link utili:

Edufrog
Ute Strub
100% Sabbia
Il primo kit dedicato al gioco con la sabbia
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